Meta introduce una tassa del 3% sulle inserzioni: cosa cambia davvero per chi fa pubblicità su Facebook e Instagram
Dal 1° luglio 2026, chi utilizza Facebook e Instagram per fare pubblicità verso utenti italiani vedrà comparire un nuovo costo: un supplemento del 3% applicato da Meta sulle inserzioni.
La notizia ha generato un po’ di confusione, ma la realtà è molto più semplice di quanto sembri. Vediamo insieme cosa cambia.
Cos’è questa “nuova tassa”?
In realtà non è una nuova imposta introdotta dallo Stato italiano.
L’Italia applica già da anni la Digital Services Tax (DST), conosciuta anche come “Web Tax”, che colpisce i ricavi delle grandi piattaforme digitali come Meta, Google e altre multinazionali del web.
Fino ad oggi questo costo veniva assorbito direttamente da Meta.
Dal 1° luglio 2026, invece, Meta ha deciso di trasferire questo costo agli inserzionisti, applicando un supplemento del 3% sulle campagne pubblicitarie rivolte al pubblico italiano.
Quanto costa in pratica?
Facciamo qualche esempio.
| Budget pubblicitario | Supplemento 3% | Totale |
|---|---|---|
| 100 € | 3 € | 103 € |
| 500 € | 15 € | 515 € |
| 1.000 € | 30 € | 1.030 € |
| 5.000 € | 150 € | 5.150 € |
Come si vede, il budget della campagna rimane invariato: il costo aggiuntivo viene fatturato separatamente da Meta.
Da cosa dipende il 3%?
Questo è uno degli aspetti più importanti.
Non conta dove ha sede la tua azienda.
Conta dove vengono mostrati gli annunci.
Ad esempio:
- un’azienda italiana che pubblicizza i propri prodotti solo in Germania non pagherà il supplemento italiano;
- un’azienda francese che mostra inserzioni agli utenti italiani pagherà invece il 3% previsto per l’Italia.
Meta determina il supplemento in base al Paese in cui vengono visualizzate le inserzioni.
Devo modificare le campagne?
No.
Il funzionamento di Facebook Ads e Instagram Ads rimane esattamente lo stesso.
Non cambiano:
- il targeting;
- gli obiettivi delle campagne;
- le creatività;
- l’algoritmo di ottimizzazione.
L’unica differenza riguarda la fatturazione, che comprenderà questo costo aggiuntivo.
È un problema?
Per la maggior parte delle piccole imprese, probabilmente no.
Se investi:
- 300 € al mese, il costo aggiuntivo è di circa 9 €;
- 500 € al mese, circa 15 €;
- 1.000 € al mese, circa 30 €.
Naturalmente, per aziende o e-commerce che investono decine di migliaia di euro ogni mese, il costo diventa più rilevante e dovrà essere considerato nella pianificazione del budget.
Cosa consigliamo
Più che preoccuparsi del 3%, questo è il momento giusto per verificare che le campagne siano davvero efficienti.
Una campagna ben ottimizzata può recuperare facilmente questo costo semplicemente migliorando:
- il tasso di conversione;
- la qualità delle creatività;
- il pubblico raggiunto;
- la pagina di destinazione.
In altre parole, è molto più importante evitare gli sprechi pubblicitari che preoccuparsi del piccolo aumento introdotto da Meta.
Conclusioni
Il supplemento del 3% rappresenta un piccolo aumento dei costi pubblicitari, ma non cambia il modo in cui funzionano Facebook e Instagram Ads.
Chi utilizza Meta per acquisire clienti continuerà a poter ottenere ottimi risultati, semplicemente includendo questo nuovo costo nella pianificazione del proprio budget.
Come sempre, la differenza non la fa il costo della piattaforma, ma la qualità della strategia con cui viene utilizzata.